Carugate e le società lombarde chiedono la sospensione del campionato di serie A2 femminile

Carugate e le società lombarde chiedono la sospensione del campionato di serie A2 femminile

Basket Carugate comunica, a partire da oggi stesso, la sospensione degli allenamenti della prima squadra fino a data da comunicare. Una scelta congiunta e condivisa dalle cinque squadre lombarde della serie A2 più altre quattro società.

di La Redazione

In seguito alla riunione che si è tenuta ieri, sabato 7 marzo, tra otto società di serie A2 femminile, tra cui tutte quelle della Lombardia, Mapptools Blackiron Basket Carugate comunica, a partire da oggi stesso, la sospensione degli allenamenti della prima squadra fino a data da comunicare. Una scelta congiunta e condivisa dalle cinque squadre lombarde della serie A2 più altre quattro società.

Lettera a Fip e Lega: sospendere il campionato

Inoltre, è stata inviata alla Federazione italiana Pallacanestro e alla Legabasket Femminile una lettera firmata da tutte le società citate, per chiedere ufficialmente la sospensione del campionato fino al 3 aprile.

Tale decisione è stata presa all’unanimità dalle otto squadre firmatarie, dopo la stretta del governo comunicata ieri sera, e l’allargamento della zona rossa nella regione Lombardia e nelle altre quattordici province del Nord e del Centro Italia. In assenza di un chiaro protocollo medico, la richiesta è motivata dal fatto che le società non possono garantire la salute delle proprie giocatrici e del proprio staff durante gli allenamenti e le partite.

Non possiamo garantire la salute delle nostre atlete e del nostro staff

Stando infatti alle indicazioni del Dpcm (decreto ministeriale) pubblicato il 4 marzo scorso, per lo sport non agonistico viene richiesta la presenza agli allenamenti del medico sociale, tenuto a “controllare” lo stato di salute delle atlete prima di scendere sul parquet, ma senza, ovviamente, avere la minima possibilità di verificare se le atlete stesse siano infette o meno, dato che il contagio da coronavirus può avvenire anche in maniera asintomatica.

Inoltre, al termine dell’allenamento, momento in cui le ragazze vengono inevitabilmente a contatto fisico le une con le altre, essendo il basket lo sport di squadra di contatto per eccellenza, stando sempre al Dpcm del 4 marzo, viene richiesto alle società di garantire che negli spogliatoi le atlete mantengano un metro di distanza le une dalle altre e che non facciano la doccia. A queste condizioni, come detto, non possiamo garantire la salute delle nostre giocatrici e del nostro staff tecnico e dirigenziale. Né ci sentiamo di far firmare alle ragazze un documento con cui la società declina ogni responsabilità sui rischi di contagio durante partite e allenamenti.

Sospese anche giovanili e minibasket, con un appello agli sponsor

Ecco spiegata la richiesta di sospendere il campionato, in attesa di nuovi sviluppi, fino al 3 aprile.

Lo stesso vale anche per il settore giovanile e mini basket: la nostra decisione è di interrompere le attività finché non saranno riaperte le scuole. Confidiamo infine nel senso civico dei nostri sponsor, che capiscano questa decisione sia motivata esclusivamente per il bene delle ragazze, dello staff tecnico, dei dirigenti e dei tifosi. Contiamo che in questo momento difficile ci stiano vicini.

Siamo certi che Legabasket Femminile e Fip sapranno prendere la decisione giusta.

ASD Basket Carugate

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