Costanza Verona in diretta Instagram LBF: “100 partite in A1, una grande emozione”

La giocatrice del Geas si racconta.

di La Redazione

Nella rubrica “1VS1” Lega Basket Femminile alla scoperta delle protagoniste del campionato. Reduce da una serie di vittorie col suo Allianz Geas Sesto San Giovanni al rientro da un lungo stop, Costanza Verona si racconta ai microfoni di Mary Sbrissa. Abbiamo conversato con la play classe ’99 in diretta Instagram, ecco le sue parole.

Di recente hai festeggiato la tua partita numero 100 in Serie A1, cosa hai provato?
Ho saputo della cosa solo dopo la partita, sicuramente per me è una grande soddisfazione avendo iniziato a giocare in A1 a 17 anni. Sono passati cinque anni, ripensandoci è un po’ strano…Però sono davvero contenta del percorso che ho fatto sinora, 100 partite sono davvero tante!

Hai esordito molto giovane, dalla Sicilia sei passata a Battipaglia, poi Torino e Geas. Com’è stato viaggiare così presto per tutta Italia?
All’inizio ero molto spaventata, sapevo cosa lasciavo ma non sapevo cosa avrei trovato. Non è stato facile partire, anche perchè dovevo ancora affrontare l’ultimo anno di liceo classico, però mi sono detta che il mio sogno era sempre stato quello di giocare a basket, fin da piccola, e quindi ho deciso di seguirlo e partire. Da lì in poi non mi sono più pentita della mia decisione, arrivata così presto, perchè sto cercando di realizzare il mio sogno.

Domani big match contro Schio, è sempre una partita difficile. Il precedente di marzo è stata una gran partita, e siete andate vicine alla vittoria. Che Geas è adesso e come affrontate questa partita?
Siamo una squadra diversa, abbiamo cambiato due straniere su tre in questa stagione. L’obbiettivo di domani è giocarcela e provare a portare i due punti a casa, sappiamo di giocare contro una squadra di grande talento, che viene dalla “bolla” in EuroLeague, sarà molto bello giocarci contro e andremo in campo con tanta fame e voglia di vincere, anche sapendo che sarà difficile.

Com’è esser allenati da Cinzia Zanotti?
Con Cinzia mi sono sempre trovata benissimo, è sempre stata molto disponibile, mi ha aiutato molto e sta provando a farmi crescere sia come playmaker che come leader, Sono contenta, lei mi ha aiutato molto su questo aspetto, ma ci sono ancora tante cose su cui vogliamo lavorare.

Cosa ne pensi di una tua recente avversaria, Matilde Villa?
Matilde ha un talento veramente elevato, e un uno contro uno super per una quindicenne, deve continuare a lavorare tanto e sono convinta che farà un bel percorso, ha una bella strada davanti.

Hai un legame forte con la nazionale per i successi nelle giovanili e le chiamate con la selezione maggiore. Parlaci di questo rapporto con la maglia Azzurra.
Giocare con la nazionale è una sensazione incredibile, sono molto legata all’Azzurro e quando sono stata convocata dal ct Lardo ero davvero orgogliosa, è stato tutto molto emozionante. Purtroppo non sono riuscita a partecipare alla “bolla” di Riga, ma sono contenta che la squadra abbia ottenuto due buone vittorie, spero solo di poter esserci a febbraio e far vedere cosa sono in grado di fare.

C’è una delle 100 partite in A1 che ricordi particolarmente?
Ce ne sono tante, forse menzionerei l’esordio all’Opening Day con la maglia di Battipaglia, contro Schio: eravamo a Lucca per l’evento, giocavamo contro giocatrici come Macchi, Masciadri, Zandalasini, Yacoubou, Sottana. Tutte giocatrici che avevo solo visto in tv, per me è stata una grande emozione e ricordo molto bene quella partita.

Come hai iniziato a giocare?
Ho iniziato a 4 anni, sono praticamente nata con la palla in mano! Mia mamma allenava quindi stavo con lei tutto il giorno al campo e giocavo con qualsiasi pallone. Ho sempre vissuto al palazzetto!

C’è qualcosa in cui senti di dover migliorare?
Direi cercare di far giocare al meglio la squadra, penso che il playmaker debba conoscere sempre le migliori situazioni e far sentire a loro agio le compagne di squadra. Vorrei migliorare anche il tiro da tre e alzare le percentuali.

Hai sempre giocato playmaker? C’è qualche giocatore a cui t’ispiri?
Ho sempre fatto il playmaker fin da piccola, forse da più giovane tendevo a tirare tanto, mentre ora mi concentro più su gestire la squadra e l’attacco. M’ispiro molto a Francesca Dotto, mia avversaria di domani, l’ho sempre ammirata molto per la gestione della squadra e dei ritmi; in senso più lato, nel maschile ammiro moltissimo Teodosic, adesso è anche pure più facile vederlo giocare rispetto al passato!

C’è un’istantanea, una foto, un momento che ricordi con maggior affetto?
Ce ne sono tante, però probabilmente la foto dei festeggiamenti dell’oro Under 20 nell’estate del 2019, è quella l’immagine a cui sono più legata.

Area comunicazione LBF

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