ELW, Ekaterinburg passeggia sulla Reyer Venezia

ELW, Ekaterinburg passeggia sulla Reyer Venezia

Nulla da fare in terra russa per le orogranata, dominate fin dalla palla a due.

di La Redazione

UMMC Ekaterinburg – Umana Reyer Venezia 97-44 (29-7, 53-16, 74-28)

UMMC Ekaterinburg: Faulkner 7, Beliakova 6, Torrens 6, Beglova 3, Quigley 5, Petrushina, Vandersloot 9, Meesseman 10, Jones 11, Griner 22, Musina 4, Vadeeva 14 (all. Miguel Mendez)

Umana Reyer: Anderson 4, Bestagno 5, Carangelo 2, Gorini n.e., De Pretto 11, Steinberga, Petronyte 8, Pastore 12, Meldere, Penna 2, Macchi, (all. Giampiero Ticchi)

Totali di squadra:
UMMC Ekaterinburg: tiri da 2 38/66, tiri da 3 5/12, t.l. 6/7, rimb. dif. 35, rimb. off. 16, p.p. 12, p.r. 9, assist 28
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 14/41, tiri da 3 3/24, t.l. 7/8, rimb. dif. 19, rimb. off. 13, p.p. 19, p.r. 6, assist 6

Il vento gelido degli Urali si abbatte sulle orogranata, letteralmente impotenti di fronte alla forza devastante della formazione capitanata da Diaz Miguel, non a caso, capolista incontrastata del Gruppo A.
Ekaterinburg, rispetto al match giocato al Taliercio, nell’occasione fa bella mostra anche dei “gioielli” Alba Torrens e Jonquel Jones mentre sul fronte orogranata manca all’appello Gaia Gorini, a referto per mero onor di firma.
Subito a segno le russe con Griner che fa valere i suoi 203 centimetri sotto canestro, poi è Vandersloot a centrare la retina veneziana da oltre l’arco seguita da Meesseman. L’Umana Reyer fatica oltremisura in attacco, consentendo alle padrone di casa di portarsi sull’9 a 0 dopo soli tre minuti. Petronyte da posizione insolita apre il tabellino veneziano ma il centro avversario, sul lato opposto del campo, sembra immarcabile. L’azione da tre punti di De Pretto viene subito replicata da Quigley ed è nuovamente Petronyte, con un perfetto sky hook, a mantenere il divario in termini accettabili. Griner continua a martoriare la difesa reyerina trovando il bersaglio grosso in due occasioni e trascinando i propri colori sul 18 a 7. Meessman, Vandersloot e Griner piazzano un altro break dilatando il vantaggio. Alba Torrens non si fa pregare dai 6,75 chiudendo il primo quarto sul 29 a 7.
La stoppatona di Jones su Steinberga fa intendere come Ekaterinburg non sia disposta a concedere “sconti” e puntuali, nelle azioni successive, arrivano i punti di Beliakova e Jones, intervallati dall’arresto e tiro di Pastore. L’Umana sembra disorientata e non va oltre una serie di palle perse. Le russe volano sul 44 a 9 a metà della seconda frazione e coach Ticchi concede spazio e un pizzico d’esperienza internazionale a Laura Meldere che, ovviamente e nonostante la buona volontà, poco può contro Brittney Griner. Bestagno, dalla lunga distanza, muove il punteggio veneziano e, immediata, arriva la replica di Beglova. Carangelo e Bestagno cercano inutilmente di opporsi allo strapotere delle avversarie che, grazie a percentuali al tiro fuori da qualsiasi portata, fermano il tabellone parziale sul 53 a 16.
Il rientro dall’intervallo lungo, nonostante il coast to coast iniziale di De Pretto, non fa che confermare l’andamento della prima parte della gara con le biancorosse capaci di sfruttare al meglio i varchi nella difesa lagunare e le orogranata in seria difficoltà in fase offensiva. Pastore trova una tripla sull’assist di De Pretto ma è una goccia nel mare rispetto alla portata delle bocche da fuoco avversarie. Ekaterinburg, forte del risultato acquisito, si concede alla propria platea cercando giocate ad effetto. Chiara Pastore rimpingua il proprio bottino personale (al termine risulterà la migliore marcatrice lagunare con 12 punti) anche se è il canestro di un’inarrestabile Jonquel Jones a siglare la fine del terzo periodo sul 74 a 28.
Penna mette a segno i suoi primi punti del confronto aprendo l’ultimo quarto mentre gli spalti gremiti della DIVS Sport Hall continuano ad incitare rumorosamente le proprie beniamine. La partita cala di tensione e le maglie di entrambe le difese si allargano facendo lievitare ulteriormente il punteggio (85-42 a -4,50). Jones detta legge sotto i cristalli e il tecnico di origini ispaniche concede gloria a tutte le componenti della sua interminabile panchina. I tiri liberi di “Gigi” Petronyte fanno scorrere i titoli di coda su un match il cui esito non è mai stato messo in discussione confermando come Ekaterinburg rimanga una delle principali pretendenti alla corona nella massima competizione europea.

 

 

 

 

Uff stampa Umana Reyer Venezia

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