ELW, Famila Schio cade con onore contro Ekaterinburg

Schio esce sconfitta dalla sfida con l’imbattibile Ekaterinburg, ma nonostante l’assenza di Francesca Dotto si comporta bene al netto del 56-74 finale

di La Redazione

Sconfitta, ma in dimensioni meno terribili del previsto, per il Beretta Famila Schio al debutto nella seconda bolla di Eurolega. L’UMMC Ekaterinburg, pur più forte, non è mai completamente dominante, anche per merito di una bella prova della squadra di Pierre Vincent, che, nonostante l’assenza di Francesca Dotto, cede per 56-74 sul parquet amico del PalaRomare. Giovedì la prima sfida chiave, quella con Riga, a condizioni favorevoli, e poi eventualmente la rivincita con Girona.

L’inizio è un autentico uragano, quello neroarancio chiamato Ekaterinburg che travolge il Famila in meno di cinque minuti sotto i colpi di Quigley, Jones, Vandersloot e del 3/3 di Stewart che, in totale, fa 4/4 per l’UMMC nei primi dieci minuti. Dopo lo 0-16, per Schio sblocca Harmon e le cose tornano entro margini accettabili e soprattutto con le orange che la circolazione di palla riescono finalmente a metterla in pratica con buon successo.  Il divario si riduce, ma di poco: 10-22 a fine primo quarto.

Nuova fiammata della coppia Griner-Vadeeva quando si ricomincia, con Alba Torrens sempre vigile in cabina di regia nella scalata al 12-30 (massimo vantaggio della prima metà di gara). Anche l’UMMC, per qualche minuto, si inceppa quasi del tutto, De Pretto ha un paio di bei guizzi, Achonwa segna e fa segnare e Sottana dai sei metri piazza il -9 (23-32). Riemerge Quigley, che brucia la retina da tre e poi, sempre dall’arco, ha parecchia fortuna poco dopo, con palla che s’arrampica per metri nell’aria dopo aver colpito il ferro e ricade nella retina. Intervallo: 23-38.

Ritorno in campo di segno totalmente opposto rispetto all’inizio per Schio, che con Gruda e Mestdagh torna sotto la doppia cifra di svantaggio per rimanerci, con o senza timeout di Miguel Mendez. Della belga è il -6, di Sottana il -7 da tre dopo un paio di servigi di Vandersloot per Jones e Meesseman. Il Famila non si ferma e arriva fino alle quattro lunghezze di ritardo (40-44) con Achonwa e poi ancora Gruda, ma l’UMMC riparte dal 42-46 con Griner (dormita a rimbalzo), Torrens da tre e Vadeeva (2/2 in lunetta). Crippa da tre accorcia di nuovo, poi un 1/2 di Torrens significa 45-54.

Dalla Russia, ma senza troppo amore, Beglova e Vadeeva cercano la stoccata finale (50-61), mentre Schio non ha più niente da nessuna a parte Andrè per cinque minuti abbondanti durante i quali l’UMMC va fino al 52-65. Il Famila non ha la forza materiale per reagire, e si ripete per certi versi il canovaccio della bolla di Girona, con Ekaterinburg che procede sempre più in controllo per portare a casa la sua quarta vittoria, con gli affondi di Meesseman e un’ultima, fatal Stewart. Ora le campionesse d’Italia devono battere Riga e augurarsi che l’UMMC ripeta il successo contro Girona per potersi poi giocare tutto venerdì.

BERETTA FAMILA SCHIO-UMMC EKATERINBURG 58-74 (10-22, 23-38, 45-54)

SCHIO: Sottana* 5, Mestdagh* 5, Harmon* 5, Achonwa* 7, Gruda* 14, Andrè 7, De Pretto 6, Keys 4, Crippa 3, Cinili 2, Trimboli, Dotto ne. All. Vincent

EKATERINBURG: Vandersloot* 7, Quigley* 10, Meesseman* 10, Jones* 8, Stewart* 16, Griner 8, Vadeeva 8, Torrens 5, Beglova 3, Papova ne, Petrushina ne, Zavialova ne. All. Mendez

Fotogallery a cura di Marco Brioschi

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