[ESCLUSIVA] Martina Kacerik: “A Torino sono migliorata tanto”

La giocatrice, in forza alla Fixi Piramis Torino, si è raccontata ai nostri microfoni dopo la salvezza conquistata, parlando della sua stagione e della sua grande amica Cecilia Zandalasini.

di Lucia Montanari, @LuciMonta15

Martina Kacerik, giocatrice della nazionale italiana e della Fixi Piramis Torino, ci ha raccontato la sua stagione, non ancora conclusa, il suo rapporto con la squadra, la società e il pubblico e ci ha parlato della sua grande amica Cecilia Zandalasini.

1) Ciao Martina, innanzitutto iniziamo dall’argomento principale della nostra chiacchierata e della stagione: la salvezza di Torino. Raccontaci le difficoltà e la gioia per il raggiungimento di questo primo obiettivo stagionale..

Allora, diciamo che ci siamo complicate un po’ la vita perchè sulla carta, o meglio, per come ci sentiamo noi, avremmo potuto raggiungerla prima la salvezza. Sicuramente già vincendo contro Umbertide in casa o con Vigarano in trasferta, in cui non abbiamo assolutamente giocato come sappiamo, la strada sarebbe stata molto più in discesa. Sapevamo di dover vincere con Battipaglia per forza. Siamo partite un po’ male, ma poi ci siamo guardate in faccia e ci siamo dette che forse era il caso di svegliarsi. L’abbiamo portata a casa sopratutto con la difesa, guidate in particolar modo da Alice Quarta che in questa partita ci ha cambiato il ritmo. Con il pressing a tutto campo, le palle recuperate e i contropiedi, che alla fine sono l’essenza del nostro gioco, siamo riusciti a portare a casa la vittoria. E’ stato veramente bello poi anche a livello di pubblico: è stata la partita della stagione con più persone sugli spalti e quello ci ha dato un sacco di carica, soprattutto la presenza di tutte le bambine del minibasket che tifavano per noi.

2) Continuando a parlare della stagione… Ora vi aspettano i playoff. Cosa pensi potrà dire Torino nella post season?

Molto probabilmente affronteremo Vigarano. A prescindere però, secondo me, il primo turno possiamo giocarcela con tutti. Dipenderà molto da come le affrontiamo: io penso che partendo dalla partita con Battipaglia, adesso andremo a Napoli e potremmo far bene e giocarcela – anche se vincere forse è difficile – e arrivare ai play off con il giusto “mood” . Possiamo riuscire a passare il primo turno, poi chiaramente diventa più difficile, perchè ci saranno squadre veramente forti nell’eventuale secondo turno. Però, quando non hai niente da perdere, forse diventa ancora più bello. Secondo me possiamo far bene, anche perchè giochiamo senza aspettative: il primo turno ci piacerebbe passarlo e siamo in grado di farlo. Poi si vedrà quel che succederà…

3) Come giudichi la tua stagione, sia in campo che fuori dal campo, nei rapporti con le compagne e il pubblico?

Io arrivavo da una situazione in cui ho giocato tanti anni con le stesse persone, quindi avevo creato dei bei rapporti con quelle persone e le conoscevo da tanto. Mi sono ritrovata in un ambiente in cui non conoscevo nessuno, a parte Sofia, ed è stato super fin dall’inizio perché tutte le ragazze sono fantastiche e ci troviamo molto bene, sia con le “grandi”, che con le più piccoline, come le ’98 o le 2000. Per quanto riguarda il lato tecnico della stagione, io mi sento migliorata, sia come gioco individuale che come gioco di squadra. Probabilmente fino ad ora non ero mai stata abituata a prendermi responsabilità in attacco, mentre quest’anno hanno cercato di farmi capire che anche in attacco dovevo dare qualcosa di più e sto cercando di farlo. Ovviamente non viene subito, però questa idea di incidere in attacco, oltre che dare molto in difesa, me l’hanno proprio inculcato in testa e ci sto provando, quindi anche da questo punto di vista mi sento molto migliorata. Per il resto, la società è veramente ottima e ci ha trattato sempre bene. Il pubblico probabilmente non è stato sempre “caldo”, però in questi ultimi match, i più importanti, sono venute tantissime persone a vederci e ci hanno supportato. Una cosa che mi piace ricordare del pubblico è, in particolar modo, la presenza costante delle bimbe del minibasket e dell’U13/14: io credo che alla fine della partita di Battipaglia avrò fatto più selfie e firmato più autografi che in tutta la mia vita insieme. Ad una ragazzina che era stata convocata in nazionale avevano regalato la mia maglietta con la dedica: a fine partita è venuta da me con quella e mi ha abbracciato. Mi sono davvero commossa. In questi momenti mi sento davvero bene, perchè è davvero bello quando capisci che ti apprezzano.

4) In questa stagione è arrivata la prima convocazione in nazionale maggiore e quel tuo primo raduno hai potuto viverlo con la tua grande amica Cecilia Zandalasini. Siete sicuramente entrambe il futuro del nostro movimento: ci racconti qualcosa sulla vostra amicizia e su Cecilia?

Conosco Ceci praticamente da una vita, da quando abbiamo fatto Azzurrina insieme. Io la adoro. Come giocatrice non te la so descrivere perché davvero non mi vengono le parole, poi avendoci fatto tutto ed avendo vissuto con lei tante emozioni sul parquet, mi rimanere ancora più difficile trovarle. Come persona, Zanda secondo me è super. Quando giocavamo insieme, non ci siamo mai viste tanto fuori dal campo, perché, essendo lei di Broni, era difficile incontrarsi, oltre ovviamente agli allenamenti e alle partite. Tuttavia è una di quelle persone che c’è e, anche se adesso non ci sentiamo tutti i giorni o comunque ci vediamo poco – solo quando giochiamo contro – lei è davvero una grande persona. Poi, secondo me, la caratteristica principale di Zandi è l’umiltà e forse è difficile rimanere umili, nella situazione in cui si trova lei. Negli anni è sicuramente cresciuta come persona, ma non è cambiata nel modo di comportarsi e di approcciarsi, perlomeno con me, quindi io la adoro.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy