EuroCup Women – Venezia senza problemi, Nantes spazzata via

EuroCup Women – Venezia senza problemi, Nantes spazzata via

Parte bene l’avventura della Reyer in EuroCup.

di La Redazione

EUROCUP WOMEN: UMANA REYER VENEZIA – NANTES REZE 88 – 60
(Parziali: 26-13 ; 48-22 ; 74-41)

Umana Reyer Venezia: Anderson 14, Bestagno 7, Carangelo 3, Gorini 5, Kacerik, Crudo 5, De Pretto 14, Steinberga 14, Madera 3, Gulich 16, Goree 7, Gregori n.e.
Nantes Reze: Suarez Utrero 9, Day 15, Stejskalova 6, Michaud 10, Lenglet n.e., Medenou 4, Djaldi-Tabdi, Wallace 16, Fofana, Ouattara

Totali di squadra:
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 24/43, tiri da 3 9/21, t.l. 13/14, rimb. dif. 30, rimb. off. 11, p.p. 16, p.r. 2, assist 30
Nantes Reze: tiri da 2 15/49, tiri da 3 7/20, t.l. 9/14, rimb. dif. 20, rimb. off. 19, p.p. 14, p.r. 7, assist 14

L’Umana Reyer “onora” nel migliore dei modi la seconda posizione conquistata nell’edizione dell’Eurocup 2017/2018, superando tra le mura amiche le francesi del Nantes Reze al termine di un incontro che, dopo le prime batture, si è rivelato a senso unico. Le veneziane esordiscono con l’oramai “consueto” quintetto composto da Anderson, Carangelo, De Pretto, Steinberga e Gulich. Due tentativi a vuoto delle padrone di casa e Suarez infila dai 6,75. L’eco della stoppata di Steiskalova su Carangelo rimbomba nel palazzo ma Anderson non è tipo da lasciarsi impressionare e dimostra subito che la sua mano è quella “torrida” di sempre castigando la difesa avversaria da pari distanza.

Testa a testa tra Day e Steinberga e parità assoluta (5 a 5) dopo 120 secondi. Le transalpine sembrano più convinte a rimbalzo e le lagunari patiscono in questa fase la loro reattività. Nuovamente il play iberico a bersaglio in due azioni consecutive intervallate dal canestro di Steinberga. Anderson capitalizza i tre tiri liberi concessi e riporta avanti di un’incollatura le compagne (10-9 a -5,25).
Day continua ad imperversare sotto le plance riportando in vantaggio le “bleus” a cronometro fermo. Gorini controsorpassa e, grazie all’assist di Anderson, De Pretto stabilisce il +3 (14-11 a -4,20). Il gioco dell’Umana decolla in termini di intensità e Gorini dalla punta porta il vantaggio veneziano a 6 punti (17-11 a -2,31). Anche la lotta sotto i tabelloni sembra rientrare su un sostanziale equilibrio e, anche in questo ambito, Jolene Anderson dimostra la sua ecletticità (saranno per lei 6 i palloni catturati sotto le plance a fine gara). Il time out, prontamente invocato da coach Coeuret, non sembra sortire gli effetti sperati e Anderson si esibisce in un passaggio da quarterback trovando millimetricamente Bestagno. Goree firma il vantaggio in doppia cifra (21 – 11) a novanta secondi dalla prima sirena e sempre lei concede il bis nel possesso successivo.

Michaud tenta di arginare la furia veneziana ma è il turno di Bestagno a “raffreddare” la panchina del Nantes con un’azione da tre punti. L’ultimo pallone è nelle mani ospiti che però non trovano il bersaglio chiudendo il quarto sul 26 a 13. Michaud inizia bene la seconda frazione con una tripla che riduce il divario. Attacco “congelato” invece in casa lagunare che attende quasi tre minuti e mezzo per far avanzare il punteggio grazie a due tiri liberi di Steinberga. Ancora Anderson a sfoggiare il suo repertorio tecnico con un assist servito a Gulich che non fallisce (30-16 a -6,07). Nuovo minuto richiesto dal tecnico francese e questa volta le sue ragazze escono bene dalla mini pausa andando a canestro con Day. La reazione di Steinberga non si fa attendere e la sua “bomba” ricaccia indietro impietosamente le avversarie. De Pretto fa valere le sue doti acrobatiche in area e con un’azione da tre punti trascina l’Umana che “doppia” (36 a 18) le avversarie. Gulich è precisa dalla media e nell’azione successiva trova ancora il fondo della retina d’oltralpe per il 40 a 19. Anche la lunetta non è prodiga di soddisfazioni per le francesi che sprecano più di qualche occasione per ridurre il gap creatosi. La percussione di Steinberga è da standing ovation e le consente di incrementare il proprio bottino personale portandolo in doppia cifra. Day è la più continua per i propri colori ma anche la sua mira nei tiri liberi lascia in parte a desiderare. Bestagno deposita a canestro e, ancora una volta, la lunetta premia a metà i tentativi ospiti. E’ Carangelo a chiudere il secondo periodo dalla lunga distanza portando le formazioni all’intervallo lungo sul 48 a 22.

Coach Liberalotto prolunga la pausa a Steinberga, Gulich e De Pretto ma l’inerzia del match non sembra cambiare direzione. Anderson da “casa sua” straccia la retina in avvio di frazione mentre l’attacco ospite non decolla e le percentuali al tiro rimangono mediocri.
Sara Crudo si mette a sua volta in luce dalla lunga per il 54 a 25. Nantes tenta una timida reazione che viene subito soffocata dalle lagunari, per nulla disposte ad alimentare le loro speranze di recupero. Day – ottima la sua prova con 15 punti e 15 rimbalzi – mette a segno due canestri in rapida successione scatenando le ire di coach Liberalotto che non apprezza l’approccio “morbido” del suo quintetto in campo. La reazione orogranata è puntuale ed è “targata” ancora una volta Anderson, pronta a riallontanare Nantes.

Michaud dai 6,75 centra il bersaglio e questa volta è Steinberga, con quattro punti consecutivi, a trascinare le compagne sul 65 a 34.
Anche Gulich vola in doppia cifra a “far compagnia” a Steinberga e Anderson. Wallace cerca di riscattare una prestazione sino a questo momento piuttosto opaca e i suoi cinque punti consecutivi riducono leggermente il divario. Il centro tedesco di sponda orogranata opera un nuovo allungo rimpinguando ulteriormente il proprio bottino personale e chiudendo il terzo periodo sul punteggio di 74 a 41. Inizio col “botto” per Sara Madera che ripaga la fiducia concessale con una tripla. A Michaud risponde Gulich che diventa la miglior scorer dell’incontro. La giovane numero 18 orogranata dimostra di possedere nella propria faretra anche un buona visione di gioco servendo palloni di fattura pregevole alle compagne. Wallace si “accende” per due volte da oltre l’arco, poi Day e Medenou accorciano le distanze (83 a 53 a -4,12). L’Umana stringe le maglie difensive e Anderson, ancora lei, si incarica di far avanzare il punteggio. Nuova accelerazione di Wallace i cui segnali di “risveglio” arrivano però a risultato oramai compromesso. Suarez sigla il 57mo punto di squadra mentre Goree e Wallace da oltre l’arco chiudono definitivamente i conti consentendo al tecnico di casa di guardare con fiducia al prossimo confronto di campionato che vedrà l’Umana Reyer opposta a Napoli.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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