Euroleague Women – Venezia parte male, contro Miskolc è meno dieci all’andata

Euroleague Women – Venezia parte male, contro Miskolc è meno dieci all’andata

Qualificazione Euroleague Women: DVTK Miskolc – Umana Reyer Venezia 85-75

di La Redazione

Qualificazione Euroleague Women: DVTK Miskolc – Umana Reyer Venezia 85-75
Parziali: 31-15; 50-40; 67-55

DVTK Miskolc: Pusztai 9, Kanyasi n.e., Szucs 4, Medgyessy 7, Zele 7, Morrison 28, Goree 17, Skoric 9, Kiss 4, Frindt n.e.
(all. Laszlo Cziczas)

Umana Reyer: Anderson 13, Bestagno 10, Carangelo 3, Gorini 2, Ciabattoni 4, De Pretto 2, Steinberga 22, Petronyte n.e., Pastore, Penna 9, Macchi 10 (all. Giampiero Ticchi)

Totali di squadra:

DVTK Miskolc: tiri da 2 31/56, tiri da 3 3/13, t.l. 14/16, rimb. dif. 29, rimb. off. 13, p.p. 13, p.r. 8, assist 23
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 23/44, tiri da 3 7/24, t.l. 8/12, rimb. dif. 23, rimb. off. 11, p.p. 14, p.r. 5, assist 14

L’Umana Reyer esce sconfitta, ma non doma, dalla Generali Arena e dovrà attendere il verdetto della prossima gara tra le mura amiche per conoscere il suo eventuale futuro in Euroleague Women.
Coach Ticchi è costretto ad “aprire l’ombrello” per ripararsi dall’ennesima tegola piovuta dal cielo e che gli ha impedito di schierare “Gigi” Petronyte.
La palla a due vede schierati a centrocampo i quintetti composti da Pustzai, Medgyessy, Morrison, Goree e Skoric per le magiare e Anderson, Bestagno, Gorini, De Pretto e Steinberga per le veneziane.
Primi tentativi a vuoto su entrambi i fronti e punteggio che si muove grazie a Morrison e Goree. Ancora l’ex lagunare in evidenza da sotto e minibreak di 6 a 0. Bestagno accorcia ma Morrison conferma le sue doti offensive con un’azione da tre punti. Sempre Bestagno ad arginare la furia ungherese che si concretizza ancora con Goree, precisa da sotto misura. Morrison sembra incontenibile e Medgyessy per due volte consecutive scava un solco consistente (18-4 a -5,22). L’assist di Steinberga trova pronta Martina Bestagno, sino a questo momento unica veneziana a referto. Ziomara Morrison continua il suo show personale rimpinguendo il proprio bottino.
Primo cambio per l’Umana che getta sul parquet l’esperienza internazionale di Chicca Macchi e la verve di Carangelo. Steinberga va a bersaglio in reverse aggiungendo un tiro libero, Pusztai frena momentaneamente la rimonta orogranata ma Anderson si iscrive a referto con i suoi primi punti. Morrison non da tregua alla difesa Umana portando i propri colori sul 24 a 11. Pusztai arrotonda il distacco mentre Carangelo è precisa a metà dalla lunetta. Kiss per il 28 a 12 e, nell’azione successiva, solo 1/2 di Steinberga dalla “linea della carità”. Skoric sfrutta al meglio il fallo di Macchi e infila i tre liberi in rapida successione che valgono il 31 a 13 a pochi secondi dal termine del primo quarto. Il lay-up di Steinberga manda le formazioni alla pausa breve sul punteggio di 31 a 15.

Steinberga centra ancora il bersaglio in avvio di secondo periodo e subito dopo Macchi dai 6,75 alimenta le speranze delle compagne. Szucs e Goree riallontanano l’Umana (35-21 a -8,13) e il tecnico pesarese rischia la “carta” Penna. Steinberga lotta come una leonessa ma la “solita” Morrison dimostra di avere anche un’ottima mano a gioco fermo. Ancora lei da sotto e Miskolc riprende il “volo” portandosi sul 39 a 23. Elisa Penna insacca, prontamente imitata da Ciabattoni. I tentacoli di Goree inibiscono l’iniziativa dell’ala lettone che non può evitare la stoppata. Serie di errori da entrambe le parti e tabellone “inchiodato” sul 39 a 27. Il “numero” di Penna vale il -10 e Ticchi chiama un time out per organizzare al meglio il tentativo di recupero delle proprie ragazze. Skoric dalla lunga distanza piazza una tripla devastante ed è Macchi a rispondere con un tiro che si appoggia dolcemente al cristallo e scuote la retina. Gli sforzi dell’Umana vengono in parte vanificati dai tre punti di Zele che riportano a distanza di sicurezza il Miskolc. Immediata la replica di Anderson che si esibisce nella “specialità della casa”. Pusztai e Skoric assestano un’ulteriore “spallata” al punteggio e le lagunari sembrano risentire il colpo. Jolene Anderson è pronta a concedere il bis da oltre l’arco (50-37 a -1,13) ed è ancora la guardia del Wisconsin a sfruttare subito dopo l’assist di Gorini chiudendo il primo tempo sul 50 a 40.

Il rientro dagli spogliatoi vede il testa a testa tra Steinberga e Pusztai concludersi in parità. Al centro cileno di sponda ungherese replica Anete Steinberga e il divario rimane immutato (54-44 a -8,46). Medgyessy si inventa un canestro dal vertice del pitturato e Penna serve un pallone d’oro a Gorini che non delude. L’azione da tre punti di Morrison riporta Miskolc sul +13. De Pretto perfora la difesa avversaria interrompendo il digiuno orogranata. L’assenza di Petronyte si fa sentire e il “peso” di Morrison continua a fare la differenza nonostante le orogranata si dannino l’anima per arginarla. Penna, incurante della sua condizione non ottimale, “saccheggia” il canestro ungherese dai 6,75 ma la risposta di Kiss non tarda. Ciabattoni, appena rientrata sul parquet, è precisa ai liberi (65-53 a -1,04). Purtroppo per le veneziane, lo è altrettanto Szucs anche se il lampo di classe di Macchi consente di contenere il gap chiudendo la terza frazione sul 67 a 55.

Morrison riapre le danze depositando a canestro e, dopo due tentativi dalla lunga che trovano solo il ferro, Goree consuma la vendetta dell’ex con quattro punti intervallati dal bel canestro di Penna (73-57 a -8,03). Morrison e Carangelo fanno avanzare il punteggio e l’azione da tre punti di Goree fa letteralmente esplodere gli spalti. La brusca accelerata di Miskolc viene contenuta prima da Bestagno – incurante del frastuono generale – e poida Steinberga, che si “inventa” tre punti grazie ad un avvitamento e alla realizzazione del tiro libero concesso dalla terna arbitrale. Goree è in serata di grazia e continua a far male da ogni posizione. Macchi, costretta agli straordinari, mette una tripla che rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per la Reyer (81-67 a -5,00). Bestagno è una “gladiatrice” e la lunetta la premia. Zele elude la stretta guardia di Penna e realizza fuori equilibrio. L’Umana tenta il tutto per tutto da oltre l’arco ma la dea bendata non le è benevola. La classe cristallina di Anderson prepara il rush finale e Steinberga, da sotto, riporta il distacco sul -10 a due giri di lancette dal termine. Penna serve Steinberga che accorcia ulteriormente. Zele riporta il vantaggio Miskolc in doppia cifra mentre i tentativi di Penna e Gorini si infrangono sul ferro Scorrono i titoli di coda sul primo tempo di questa sfida che continuerà, tra sette giorni, tra le mura amiche del Taliercio.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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