EuroLeague Women’s: Schio batte Praga e vola ai quarti di finale

Complice la sconfitta di Montpellier, la formazione orange si qualifica per la fase finale entrando tra le otto squadre migliori d’Europa

di Mauro Giorgini

Il Beretta Famila Schio batte Praga 71-63 e vola ai quarti di finale di EuroLeague. Le campionesse d’Italia in carica, dopo un avvio difficile, recuperano lo svantaggio nel terzo quarto e chiudono la gara avanti di ben otto lunghezze.

CRONACA DELLA PARTITA

Schio scende subito in campo con Martinez, Anderson, Zandalasini, Macchi e Miyem; risponde Praga con Vaughn, Dupree, Petrovic, Palau e Xargay.

Palla a due vinta da Praga che però non sfrutta il possesso iniziale della partita: i primi due punti dell’incontro, infatti, arrivano da Miyem che porta subito in vantaggio la squadra di casa. Ma Schio, si addormenta letteralmente, e subisce un parziale di 8-0, con 4 punti di Vaughn, e due ciascuno per Dupree e Petrovic: Procaccini corre subito al riparo chiamando immediatamente time-out dopo appena 1:36 di gioco. Al rientro Macchi subisce il fallo di Dupree e trasforma entrambi i liberi: 4-8 il risultato dopo 2 minuti dall’inizio della partita. Vaughn è però immarcabile e Praga torna in vantaggio di otto lunghezze grazie a due canestri dalla media distanza della giocatrice statunitense. Anderson prova a scuotere le orange, con l’ausilio di Miyem brava a completare un gioco da 3 punti sul fallo subìto da Vaughn. Praga prova nuovamente l’allungo con Dupree che segna 4 punti consecutivi, ma è ancora Miyem a cercare di tenere in partita Schio con la tripla frontale del 12-16 a metà quarto. Inizia il valzer dei cambi in casa scledense, con Ress, Sottana, Bestagno e Masciadri che prendono il posto di Miyem, Martinez, Macchi e Anderson. Calano le percentuali e il punteggio rimane inchiodato per poco meno di quattro minuti, fino al canestro di Burgova, su bellissimo assist di Petrovic a trenta secondi dalla prima sirena. Il primo quarto si chiude sul 12-18.

Si ricomincia ed è ancora Praga a segnare, con Xargay che mette a referto i primi due punti della sua partita. Procaccini allora richiama in panchina anche Zandalasini, l’unica superstite del quintetto iniziale, e rimanda in campo Anderson: Schio piazza un break di 4 punti con i due liberi di Bestagno, per il fallo di Vyoralova e il tiro dalla media proprio della numero 10 arancione. Le squadre iniziano a rincorrersi, in campo e nel punteggio: inizia Burgova che non riesce a completare il gioco da tre per il fallo subito da Ress, continua Anderson che segna da dentro il pitturato, prosegue Petrovic con il bellissimo coast to coast dopo aver recuperato palla su Sottana e infine chiude Miyem, che nel giro di un minuto e mezzo segna la bellezza di 5 punti, portando Schio a -1 a metà frazione, sul risultato di 23-24. Ci pensa Petrovic ad incrementare il vantaggio per Praga, con una tripla e un canestro da due, seguito a stretto giro dalla realizzazione di Dupree: Schio scivola a -8 ma tiene duro e con Miyem e Martinez si riporta sotto prima della seconda sirena di serata. Si va negli spogliatoi sul 27-33.

Al rientro dall’intervallo lungo è Schio a prendere in mano il pallino del gioco, mettendo a segno un break di 8-2 in tre minuti, grazie ai canestri di Zandalasini, Miyem, Martinez e Macchi, intervallati dalla realizzazione di Vaughn: le padrone di casa si portano così sul 35 pari e la panchina ceca è costretta a chiamare immediatamente sospensione. Ma le orange ora ci credono, e alla ripresa del gioco è Martinez a portare avanti Schio nel punteggio, 38-35, grazie ad una bellissima tripla. Praga sembra in confusione, ma riesce comunque a non sprofondare grazie ai tiri liberi di Xargay, per il fallo subìto da Macchi e al canestro di Vaughn, meno precisa sotto le plance in questo inizio di secondo tempo. Il terzo fallo di Palau complica i piani di coach Heikova, costretta a richiamare la lunga in panchina: Schio ne approfitta prima con Anderson da due e poi con Macchi da tre per il provvisorio 43-39. Il PalaRomare si scalda, complice anche le notizie che arrivano da Cracovia dove Montpellier è sotto nel risultato: le ragazze in campo capiscono che è il momento di accelerare, ma il punteggio non decolla e la terza frazione di chiude sul 45-43.

Il primo punto dell’ultimo quarto è di Xargay dopo appena trenta secondi di gioco: si deve attendere più di un minuto per la risposta delle padrone di casa, che arriva per mano di Anderson, seguita a stretto giro da Sottana. Vaughn prova a tenere in partita le sue, ma il quarto fallo di Palau è l’inconveniente che scombina i piani di Praga: Schio prende coraggio e prova per ben due volte in contropiede ad aumentare il vantaggio, ma prima Miyem e poi Sottana, sprecano malamente due assist al bacio di Zandalasini. Vaughn ne approfitta per riportare sotto la formazione ceca, ma Petrovic interviene in ritardo commettendo fallo antisportivo ai danni di Miyem: dalla lunetta la giocatrice francese fa solo 1 su 2. Il potenziale offensivo della formazione ospite cala drasticamente e solo Vaughn resta un pericolo nell’area scledense. A metà frazione ci pensa Zandalasini a scuotere l’inerzia della partita, prima con un tiro da tre di pregevole fattura, e poi con un’azione in solitaria da canestro a canestro per il momentaneo 57-53. Praga continua a resistere, come un pugile alle corde che però non getta la spugna, e Schio continua a colpirla ai fianchi, con Miyem che segna il ventesimo punto della sua partia, e soprattutto con Chicca Macchi, che nel giro di 30 secondi segna 5 punti pesantissimi, completando prima un gioco da tre sul fallo subito da Hanusova e poi scagliandola dentro dalla media distanza. Manca poco più di un giro d’orologio alla fine della partita e Schio ora ci crede, forte dei 7 punti di vantaggio e dell’ufficialità della sconfitta di Montpellier per mano di Cracovia: le campionesse d’Italia in carica ora sanno che il loro destino è solamente nelle loro mani, e resistono ai falli sistematici delle ceche, volti a spezzare il gioco per avere più secondi possibili palla in mano. La partita si chiude sul 71-63, con l’ultimo canestro di Nuria Martinez a 11 secondi dalla sirena finale.

 

Il Beretta Famila Schio accede così ai quarti di finale di Euroleague, entrando nel ristrettissimo club delle otto squadre più importanti d’Europa. Nonostante una partenza tutt’altro che positiva, le padrone di casa hanno saputo recuperare gradualmente lo svantaggio accumulato nei primi minuti di gioco, per poi mettere il naso avanti nel terzo quarto, e lottare con tutte le loro energie per mantenerlo fino alla sirena finale.

 

BERETTA FAMILA SCHIO – ZVVZ USK PRAHA 71-63 (12-18/27-33/45-43)

Beretta Famila Schio: Martinez 8, Bestagno 2, Gatti n.e., Miyem 20, Tagliamento n.e., Anderson 14, Masciadri, Zandalasini 11, Sottana 2, Ress, Macchi 14.

Zvvz Usk Praha: Vaughn 18, Dupree 6, Petrovic 17, Elhotova, Hanusova 2, Burgova 4, Palau 4, Xargay 10, Vyoralova 2, Sipova n.e., Vorackova n.e., Steinberga.

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