F4 Coppa Italia A2: Pertile è immensa, Ragusa s’inchina. La Reyer Venezia vince la Coppa Italia

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A2? No, non ci stiamo. Una partita simile non può essere etichettata. L’Umana Reyer vince meritatamente le Final Four, al termine di una sfida in cui entrambe le squadre hanno mostrato il loro valore confermandosi autentiche regine dei rispettivi gironi vinti. Alla fine la spuntano le oro granata, trascinate da Pertile. Per la numero sette parlano prima di tutto le cifre: 26 punti, 2 rimbalzi e 20 di valutazione. I numeri però si sa, non dicono tutto. Non dicono che questa ragazza, ricordiamolo classe 92, ha disputato un secondo tempo semplicemente fantastico. Suoi infatti i canestri decisivi, che hanno tagliato ogni speranza alla squadra siciliana. E dire che Venezia ha avuto un avvio da incubo, con Ragusa brava a scappare subito avanti di dieci lunghezze sospinta da Galbiati e Papamichail. Poi la formazione di Liberalotto ha piano piano tolto la tensione e ha iniziato a giocare come sa, con Melchiori e Mandache a tenere a galla la Reyer neli primi dieci minuti. Nella seconda frazione si è poi accesa Mauriello, incontenibile e capace di ricacciare indietro le avversarie con una serie di giocate da categoria superiore. La svolta dopo l’intervallo: Carangelo prende in mano le compagne e inizia a bombardare la difesa della Passalacqua, siglando l’aggancio a quota 48 che da il via al Pertile show. Gli ultimi dieci minuti sono tutti suoi: triple, canestri da sotto, canestri da centro area e anche uno strano 0/2 dettato ormai dalla stanchezza e che ha lasciato accese le ultime speranze di Ragusa. Alla fine però gli applausi sono tutti per lei e la sua immensa prestazione. Impossibile fare diversamente.

Venezia: Carangelo-Melchiori-Pertile-Mandache-Vian

Ragusa: Soli-Mauriello-Galbiati-Micovic-Papamichail

AVVIO EQUILIBRATO, MA RAGUSA E’ AVANTI: Partenza decisa delle siciliane:  Papamichail s’iscrive subito a referto, Galbiati la imita con un gran canestro ed è 0-4 iniziale. La Reyer intanto continua a litigare con la retina e così la greca prima e Galbiati poi si ripetono, obbligando Liberalotto a chiamare immediatamente Formica sul parquet di gioco. Servono così tre minuti di gioco alle oro granata per sbloccare il proprio tabellino, con Melchiori brava a battere in uno vs uno Micovic e a siglare il 2-7. La musica però non cambia, Micovic manda a bersaglio la prima tripla di serata, Galbiati continua a bucare la difesa delle venete e così arriva il massimo vantaggio per le ragazze di Molino (2-12) con la Reyer costretta al minuto di sospensione. E’ una pausa che serve, perché al rientro Venezia piazza il contro parziale:  Pertile e Mandache suonano la carica, Carangelo risponde presente dalla lunga distanza e in un amen è di nuovo parità (12-12). Equilibrio che rimane anche negli ultimi due minuti con Mandache da una parte e Micovic dall’altra a dettare le danze e a firmare il 19-20 con cui si chiude il primo quarto.

DEVASTANTE MAURIELLO-Anche la seconda frazione si apre nel segno delle siciliane, con Mauriello che trova i punti personali che danno il 19-24. Ragusa trova anche il più sette grazie alla solita Papamichail, ma la risposta della Reyer arriva prontamente con Melchiori prima e Carangelo poi a siglare il meno due (25-27). A ricacciare indietro le veneziane serve così ancora Mauriello, brava a colpire da oltre l’arco e a trovare la linea di fondo poi,  salendo in doppia cifra personale e realizzando il 27-34. Pertile in lunetta prova a limitare i danni, ma Mauriello continua a trovare la via del canestro risultando una minaccia costante e grazie alla magia di Soli, Ragusa tocca il massimo vantaggio (28-40). Nel momento peggiore della Reyer, si sblocca Marangoni ma Ragusa quando corre non concede sconti e Galbiati rimette così dodici lunghezze di margine. Gli ultimi acuti sono però di Pertile e così il punteggio dopo i primi due quarti è di 35-42.

PERTILE E CARANGELO, RISCOSSA VENEZIA-Anche nella terza frazione è Mauriello ad aprire le danze, ma Venezia ricuce subito prima col 2+1 di Pertile poi con la tripla frontale di Melchiori che vale nuovamente un solo possesso di svantaggio (41-44). Ragusa si affida così alla solita Mauriello, ma la Reyer finalmente impatta:  Carangelo da tre punti da il via alla rimonta, Melchiori e Mandache la completano e così dopo 25’ è perfetta parità (48-48). Si continua così sull’onda dell’equilibrio, spezzata da una fantastica Pertile che dalla lunga distanza trova il più quattro. Liberalotto richiama Carangelo rimettendo Marangoni e la numero sei punisce subito la difesa delle siciliane, con la penetrazione vincente del 56-50 mentre la Passalacqua continua a sbattere contro la zone-press delle oro granata e così dopo aver condotto a lungo, dopo 30’ si trova sotto sul 57-52.

PERTILE IMMENSA, LA COPPA VA ALLA REYER- Il botta e risposta tra Pertile e Mauriello da il via agli ultimi dieci minuti, ma è una prodezza da otto metri di Carangelo a firmare il più otto Reyer (62-54). Per la doppia cifra è questione d’istanti, perché Pertile con sette minuti da giocare prova a mandare i titoli di coda con una gran tripla. Micovic però replica con la stessa moneta, lasciando qualche speranza di rimonta alle proprie compagne (67-59). Quattro punti di fila della solita Pertile tengono lontane le siciliane, che comunque non vogliono saperne di mollare e con i due punti di Papamichail e la prima tripla di Valerio, restano sul meno sette (71-64). Il ventiseiesimo punto di Pertile sembra quello decisivo, ma una tripla fortunosa di Sarni tiene accesa una piccola fiammella. E’ tutto inutile, perché Ragusa non ne ha più e gli errori di Micovic valgono il game set and match. Finisce 75 a 67 nel tripudio del palasport di San Martino a tinte oro granata. Venezia vince così la coppa Italia di A2.

MVP BASKETINSIDE.COM: Pertile

UMANA REYER VENEZIA- PASSALACQUA TRASPORTI RAGUSA 75-67

Umana Venezia: Melchiori 10, Carangelo 14, Marangoni 4, Pertile 26, Peresson, Formica, Meneghel 1, Vian 2, Mandache 18, Penna. All: Liberalotto

Passalacqua Trasporti Ragusa: Micovic 11, Caliendo 2, Mazzone, Chimenz, Galbiati 7, Mauriello 20, Papamichail 12, Sarni 7, Soli 2, Valerio 6. All: Molino