Final4 Coppa Italia A1 Femminile: le squadre ai raggi X

L’analisi delle quattro pretendenti alla conquista della Coppa Italia 2017

di Mauro Giorgini

Con la presentazione avvenuta lunedì presso Ca’ Farsetti, si è alzato ufficialmente il sipario sulle Final4 2017 di Coppa Italia. Quest’anno, a contendersi l’ambito trofeo, ci saranno Lucca, Schio, Ragusa e Venezia, che hanno superato nei quarti di finale rispettivamente Torino, Napoli, San Martino e Broni. Un’edizione, quella di quest’anno, che, seppur vantando formazioni in grande forma, come quella delle padrone di casa, non vede una vera e propria favorita alla vittoria del titolo, ma quattro squadre, tutte assolutamente ben attrezzate, che si daranno battaglia per alzare il primo trofeo del 2017.

Umana Reyer Venezia

Reyer Venezia

Venezia arriva alle Final4 di Coppa Italia come la squadra più in forma del momento e con tutti i pronostici tecnici a favore: la formazione di coach Liberalotto, infatti, ha dimostrato finora grande compattezza e una continuità di risultati che la mettono di diritto in prima linea nelle previsioni della vigilia. Durante le prime diciotto giornate di campionato, Ruzickova e compagne hanno battuto tra le mura di casa tutte e tre le altre partecipanti alle Final4: la prima, in ordine temporale, a cadere al Taliercio è stata Ragusa, quando alla terza giornata ha subìto un pesante 68-47; ancora più clamoroso è stato l’87-57 con il quale Venezia ha strapazzato Schio nell’ultima giornata del girone d’andata, mentre l’ultima a raccogliere una sconfitta sulle sponde della Laguna, è stata Lucca, che poco più di dieci giorni fa è stata superata con il risultato di 60-58.
Ma se i pronostici tecnici le sorridono, Venezia, come squadra che ospita la manifestazione, non dovrà solo lottare e sconfiggere le agguerritissime avversarie in campo, ma battere anche la sorte avversa: nelle ultime sedici edizioni, infatti, solo in due occasioni, Parma nel 2001 e Faenza nel 2009, la squadra organizzatrice delle Final4 è riuscita a mettere in bacheca la Coppa Italia.

Famila Wuber Schio

Schio

La formazione Campione d’Italia in carica arriva alle Final4 a pochi giorni di distanza dalla rivoluzione tecnica avvenuta all’ombra de “l’omo”, quando venerdì scorso la società scledense ha esonerato il coach galiziano Miguel Mendez (9 trofei vinti su 10 nella sua esperienza in orange) per affidare la squadra a Mauro Procaccini. È difficile dire quali potranno essere i risvolti, positivi e negativi, di un cambiamento così importante alla vigilia di una competizione difficile come la Coppa Italia: lo Schio targato Procaccini, infatti, ha giocato finora soltanto due partite, conquistando una vittoria agevole contro Napoli, domenica scorsa in campionato, e una contro Praga, nell’ultima giornata del girone di EuroLeague, con la quale il Famila si è qualificato per i quarti di finale.
Schio è comunque squadra attrezzata di pregevoli individualità tecniche e giocatrici di navigata esperienza, che sapranno sicuramente mettere in campo tutte le loro qualità, nonostante l’avvicendamento avvenuto in panchina, cercando di sopperire alla pesante assenza di Yacoubou, ferma ai box dopo l’intervento al ginocchio al quale si è sottoposta il mese scorso.
Delle squadre partecipanti, Schio è la formazione che può vantare il maggior numero di Coppe Italia vinte, nove, ed è alla ricerca delle decima che le permetterebbe di fregiarsi dell’ambita stella d’argento: dodici mesi fa, tra le mura amiche del PalaRomare, l’impresa sfumò per mano di Ragusa che si aggiudicò il suo primo trofeo nazionale.
In semifinale il Famila se la vedrà con la Reyer, contro la quale vanta un solo precedente, negli ultimi diecii anni, durante le Final4 di Coppa Italia: nell’edizione 2010, infatti, Venezia affrontò in finale Schio, che alzò la sua quinta Coppa Italia proprio al Taliercio, battendo le padrone di casa per un solo punto, con il risultato di 66-65.

Gesam Gas Lucca

Lucca

Lucca arriva alle Final4 di Coppa Italia dopo aver battuto Torino nel secondo turno preliminare e da prima della classe in Campionato. La campagna acquisti estiva ha portato alla corte di coach Diamanti tre giocatrici di buon profilo come Battisodo, Ngo Ndjock e Tognalini che, nonostante si siano sempre fatte trovare pronte quando chiamate in causa, faticano a trovare il giusto spazio in una squadra che sta affrontando la sua seconda stagione sempre con lo stesso quintetto: le “magic five” toscane infatti, Dotto-Harmon-Wojta-Crippa-Pedersen, hanno monopolizzato anche quest’anno i minutaggi sul parquet, relegando le compagne in panchina per gran parte degli incontri. Questo ha sicuramente aumentato l’affiatamento tra le titolari, che, tra tutte le partecipanti alle Final4, possono vantare il maggior numero di minuti giocati insieme: in una competizione ad alto dispendio di energie, come la Coppa Italia, però, una ristretta gestione delle rotazioni potrebbe creare qualche problema alle biancorosse, qualora dovessero trovarsi a giocare due partite in due giorni.
In due sole occasioni finora, nell’edizione 2013 giocata in Toscana e in quel 2014 giocata a Ragusa, Lucca è riuscita a raggiungere la finale, perdendo entrambe le volte contro Schio.

Passalacqua Ragusa

Ragusa

La formazione siciliana, che sta vivendo la sua stagione peggiore da quando milita in Serie A1, arriva a Venezia desiderosa di difendere la Coppa Italia vinta dodici mesi fa a Schio, primo trofeo nazionale delle biancoverdi. A guidarla, così come lo scorso anno, ci sarà ancora coach Lambruschi, sopravvissuto alle sette sconfitte rimediate in campionato questa stagione, e ad una partenza da incubo, che ha visto le iblee perdere quattro delle prime otto partite stagionali. Dalla sua, Ragusa, potrà contare su uno dei pacchetti di straniere meglio assortiti del campionato, con il recente innesto di Larkins, arrivata in Sicilia a supportare Vanloo, Nicholls e Ndour, che più volte hanno palesato problemi di ambientamento al campionato italiano.
La Passalacqua ha staccato il biglietto per la sua quarta partecipazione consecutiva alle Final4 battendo nel primo turno preliminare La Spezia, mentre nel secondo ha avuto la meglio su San Martino di Lupari per 68-73, guadagnandosi così l’opportunità di difendere il trofeo.
Ragusa proverà, quindi, a bissare la storica vittoria della passata edizione, ma per farlo dovrà affrontare in semifinale Lucca: solo una volta queste due squadre si sono già incontrate in Coppa Italia, nelle Final4 del 2014, quando le toscane ebbero la meglio per 69-61.

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