Istituito il Fondo maternità. Raffaella Masciadri (Commissione Atleti): “Traguardo storico”

Raffaella Masciadri, Presidente Commissione Nazionale Atleti del CONI, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito al raggiungimento dell’obiettivo legato all’attribuzione di “risorse per il sostegno della maternità delle atlete”.

di La Redazione

Raffaella Masciadri, Presidente Commissione Nazionale Atleti del CONI, ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito al raggiungimento dell’obiettivo legato all’attribuzione di “risorse per il sostegno della maternità delle atlete”, nell’ambito del D.P.C.M – concordato con il MEF – relativo al Fondo unico a sostegno del movimento sportivo italiano:

“Il fondo maternità è un traguardo storico per lo sport italiano, ma anche e soprattutto per i diritti delle donne. E’ stata una sfida che, come Commissione Atleti, abbiamo messo subito al centro della nostra attività, insieme alla Giba (Associazione Italiana Giocatori di Basket), al suo Presidente Avv. Alessandro Marzoli e ad altre associazioni di categoria, che sono stati determinanti per il lavoro e l’impegno svolto. Lo ritengo un risultato delle atlete stesse, che sono le vere protagoniste di questa novità. Dal 2018 le sportive, considerate dalla legge “dilettanti” e alle quali fino ad oggi in caso di gravidanza veniva di fatto risolto immediatamente il contratto, potranno vivere con serenità l’eventuale scelta di diventare mamme. Dal momento che è lo Stato che riconosce loro un’indennità (di 3 milioni di euro già in questo primo anno del fondo) come per tutte le normali lavoratrici. Per raggiungere questo traguardo è stata determinante la volontà del Ministro Luca Lotti, che ringraziamo fortemente, il quale, insieme alla Presidenza del Consiglio, ha trovato risorse e forma giuridica per rendere reale questo diritto anche nello sport. Nella creazione del Fondo il nostro obiettivo è stato quello di riuscire a coprire i nove mesi di gravidanza, dal momento che per le atlete il recupero è un po’ più lungo rispetto ad attività lavorative non sportive. Come Presidente della Commissione Atleti auguro a tutte le atlete un futuro ricco di successi anche nella vita privata, perché credo che diventare mamma sia la vittoria più bella!”

Coni.it

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