L’Angolo del coach: il punto sull’ottava giornata di A2 Girone Nord

Il consueto appuntamento settimanale con coach Pozzi e la sua analisi.

di La Redazione

ARTICOLO A CURA DI FABIO POZZI

Ottavo turno di campionato del girone Nord caratterizzato da cinque partite (non si sono giocate Vicenza- Castelnuovo e Bolzano- Moncalieri) risolte tutti in finali punto a punto. Cade ancora la capolista Crema che è alla seconda sconfitta consecutiva in trasferta, questa volta contro Sarcedo, oramai diventata l’ammazza grandi del campionato, dopo aver già battuto sul proprio campo Moncalieri. Come a Castelnuovo è ancora l’approccio alla partita a deficitare in casa cremasca che da un’iniezione di fiducia alle avversarie. Le ragazze di coach Stibel riescono a raddrizzare la partita, a prendere margine di vantaggio ma negli ultimi minuti della gara subiscono la rimonta delle venete che si concretizza con il canestro finale di Viviani a tre secondi dalla fine. Melchiori e compagne sono chiamate ad un pronto riscatto nel prossimo weekend nel derby contro Sanga in una partita che si preannuncia scoppiettante. Per coach Zimerle sempre sugli scudi Pieropan con 19 punti ben supportata da una Mandic da 14+12. Anche l’altra veneta Alpo la spunta solo nel finale sul campo di Albino, 52 a 49, dopo essere stata avanti anche di 22 punti. Vittoria importante per coach Soave che da un po’ di ossigeno dopo qualche battuta d’arresto di troppo nelle prime giornate. In casa bergamasca a nulla sono valsi i 18 punti di Veinberga con 6/12 da 3 punti. Ci sono voluti invece, i tempi supplementari per decretare la vincente tra San Martino e Mantova, presentatasi senza Monica e con Bernardoni e Bottazzi in panchina solo per onore di firma. La spuntano le ragazze di coach Borghi, quasi sempre sotto durante i quaranta minuti, trascinate dalla giovane Marchi autrice di 21 punti. Saltano agli occhi la quantità di tiri liberi tirati dalle lombarde, ben 50 con Llorente che ne porta a casa 16 frutto di 14 falli subiti, e sempre Marchi con un 13 su 15 dalla lunetta con 9 falli subiti. Monica e compagne mercoledì in casa affronteranno Udine nel recupero, con la possibilità in caso di vittoria di raggiungere sorprendentemente in testa alla classifica Crema. Partita ad alto punteggio la sfida in coda alla classifica tra Carugate e Ponzano, con le venete ad uscirne vincitrice lasciando le lombarde in una situazione drammatica di classifica con la trasferta a Moncalieri alle porte. Dopo avere espugnato il campo di Villafranca nel weekend scorso le ragazze di coach Zanco si ripetono in Lombardia trascinate offensivamente dal trio Iannucci-Miccoli-Zitkova e con una sempre più leader Giordano che sfiora la clamorosa tripla doppia con 12 punti, 12 rimbalzi e 9 assists. A nulla sono valsi il career high di Canova (25 punti) e il 38 di valutazione di Colognesi (17+15 e 8/10 da 2 punti).

ANALISI DELLA PARTITA DELLA GIORNATA: Udine esce con una vittoria dall’insidiosa trasferta in campo milanese consolidando il suo secondo posto in attesa di recuperare le due partite che le mancano (mercoledì se la vedrà contro Mantova) che potrebbero addirittura issarla al primo posto. Ha la meglio sul Sanga che troppo ha pagato a livello difensivo e soprattutto sotto i tabelloni, dove la sfida dei rimbalzi è stata stravinta dalle friulane per 47 a 29 con 14 rimbalzi offensivi, di cui uno finale, catturato da Scarsi, risultato decisivo per le sorti dell’incontro. L’immagine che forse meglio rappresenta l’unità della squadra allenata da coach Matassini è quello che avviene a 50 secondi dalla fine della partita. Dopo aver condotto per tutta la partita con vantaggi anche in doppia cifra, le ospiti si trovano sotto di 1 con due tiri liberi a favore di Mandelli. Durante i tiri liberi, quando la delusione, la paura e la frustrazione avrebbero potuto prendere il sopravvento sull’umore delle friulane, Peresson raduna per una ventina di secondi le sue compagne ed effettua un time out improvvisato in campo. Mandelli fa 1 su 2 e nelle azioni successive Scarsi realizza un 2+1 sul rimbalzo offensivo dopo l’ennesima penetrazione di Cvijanovic, in difesa intercettano il passaggio di Beretta e Peresson chiude la partita con un 2/2 ai liberi. Non sappiamo cosa le ragazze si siano dette in quei venti secondi, e se le sorti della partita sarebbero state le stesse se anche non ci fosse stata quella breve riunione improvvisata, ma è sempre poco frequente vedere in campo scene di questo genere e quando si verificano danno l’idea di un gruppo unito condotto da un leader capace di diventare protagonista nei momenti decisivi. E alla fine, come dice lo stesso allenatore della nazionale maggiore Meo Sacchetti, è bene sempre ricordarci che “il (mio) basket è di chi lo gioca”. Tornando al match, Udine ha il merito di tenere le redini della partita, arrivando a toccare il + 15 al 17’ facendosi però recuperare a fine quarto per arrivare all’intervallo con soli cinque punti di vantaggio. Merito anche di coach Pinotti che comincia a mischiare le carte in difesa proponendo una zona match up che mette in difficoltà le ospiti e permette alle sue di prendere fiducia con alcuni contropiedi. Nel secondo tempo il tema non cambia alternando anche una box and one su Peresson che, nonostante lasci spesso spazio alle incursioni di Cvijanovic, non sempre però vengono concretizzate dalle sue compagne. Si arriva quindi a quattro minuti dalla fine, quando Beretta con un tiro da tre punti porta le milanesi in vantaggio dando vita ad un testa a testa conclusosi solo nei secondi finali. Sono stati gli attacchi i protagonisti della gara o forse le difese non proprio attente che hanno concesso in entrambi i fronti contropiedi incontrastati e penetrazioni al ferro troppo facili da parte di Toffali e Cvijanovic. Proprio gli 1vs1 della guardia milanese e della coppia Novati- Cicic quando marcate da avversarie più lente hanno tenuto a galla le ragazze di coach Pinotti anche nei momenti di difficoltà. Bravo invece coach Matassini, sul fronte opposto, a ritardare le azioni delle avversarie con una continua zone press a rubare secondi, a neutralizzare le uscite dai blocchi di Cicic con cambi sistematici e a punire le scelte difensive sui pick and roll: “slip” sullo show, e uso del post basso sui cambi. Grande soddisfazione quindi in casa Udine, dove ben dieci giocatrici vanno a referto, e anche se  Peresson e Cvijanovic restano indubbiamente i punti di riferimento, tutte le altre compagne sono bravissime a ritagliarsi il loro spazio importante durante le partite. In casa Sanga, grande rammarico per essersi momentaneamente staccate dalla parte alta della classifica. L’imminente rientro in campo di capitan Guarnieri potrà dare una spinta aggiuntiva alle ragazze di coach Pinotti, che nel frattempo ha saputo saggiamente pescare dal mercato la carta Meroni, anche se probabilmente la sua tecnica in post basso non viene ancora sfruttata a dovere dalla squadra. Anche lo scorso anno l’inizio del campionato non era stato molto positivo, ma Quaroni e compagne erano state protagoniste poi di un filotto entusiasmante di vittorie, e non è detto che non possano non ripetersi.

QUINTETTO DELLA SETTIMANA:

Peresson (22pt, 13rb)
Marchi (21pt, 9fs, 13/15tl)
Canova (25pt, 5/10 3pt)
Miccoli (26pt, 10/13 2pt, 32 val)
Colognesi (17pt, 15rb, 38 val)

Coach: Zimerle

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