Macchi scrive ai tifosi del Famila: “Grazie Schio per quello che abbiamo vissuto insieme”

Le parole di Laura Macchi.

di La Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta da Laura Macchi.

Ecco questa sono io. Con questo sorriso.
Così come sono arrivata, ora vado via..
Solo che 10 anni fa sono entrata dalla porta del palazzo silenziosa, titubante perché, anche se consapevole della mia forza, entravo in una società vincente, formata da persone umanamente piene, ed ero io quella nuova, quella che doveva dimostrare di meritare quel posto.
Ora vado via con la consapevolezza di aver speso qui i miei anni migliori, di aver dato la mia gioia e il mio coraggio, e talvolta la mi pazzia.
Sono entrata ragazza e ne esco donna.
Con tutti i miei pregi e i miei difetti.
Lascio una famiglia. Il presidente Cestaro, la società, le persone e una città intera alla quale rimarrò legata a vita!
Non mento quando dico che vado via con la morte nel cuore, avrei sognato un finale diverso per “noi”, ma la vita è bella anche per questo, non puoi mai dare nulla per scontato.
Sarebbe troppo riduttivo dire che vorrei ringraziare tutti quelli che sono stati a contatto con me, che mi hanno applaudito nelle gioie e sostenuto nei momenti di difficoltà, ma è una cosa alla quale tengo particolarmente.
Ho la sicurezza che vi porterò sempre nel mio cuore, voi tutti siete stati la mia seconda famiglia, mai e poi mai potrò dimenticare il boato dopo il canestro rovesciato di gara5 scudetto.
Grazie Schio per quello che abbiamo vissuto insieme.
Perché siamo sempre stati in campo insieme.
Perché siete stati parte della mia vita.
Con uno sconfinato affetto.
Chicca.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy