Ragusa si aggiudica il recupero contro Venezia

Nel recupero della terza giornata di ritorno vittoria delle siciliane sulla Reyer

di La Redazione

Passalacqua Ragusa – Umana Reyer Venezia 80 – 72 (22-26, 48-36, 54-53)

PASSALACQUA RAGUSA: Larkins E. 18 (8/9), Consolini C. 14 (5/8, 0/4), Gorini M. 18 (6/7, 0/1), Valerio L. 7 (2/2, 1/1), Spreafico L. 4 (2/2, 0/1), Formica A. 6 (0/3, 0/1), Rimi G. NE , Bagnara B. NE , Brunetti F. , Bongiorno G. NE , Vanloo J. 8 (0/3, 2/4), Ndour Gueye A. 5 (1/2, 1/2), All. Lambruschi Gianni

UMANA REYER VENEZIA: Micovic M. 8 (2/5, 1/4), Melchiori F. (0/1, 0/1), Carangelo D. 7 (3/5, 0/2), Sandri M. 2 (1/1), Cubaj L. , Ruzickova M. 16 (6/10, 1/1), Dotto C. (0/2, 0/1), Fontenette A. 20 (6/11, 2/3), Walker A. 19 (5/8, 2/6), Favento S. , All. Liberalotto Andrea
ARBITRI:Alessandro Saraceni, Alessio Fabiani, Angela Rita Castiglione

NOTE: uscite per 5 falli Ndour Gueye Astou Barro, Micovic Milica Passalacqua Ragusa tiri da due 24/36 (66,7%), tiri da tre 4/14 (28,6%), tiri liberi 20/25 (80%), rimbalzi dif. 25, off 3, palle perse 17, rec. 17. Umana Reyer Venezia tiri da due 23/43 (53,5%), tiri da tre 6/18 (33,3%), tiri liberi 8/14 (57,1%), rimbalzi dif. 21, off 9, palle perse 17, rec. 17.

Il recupero della gara disputata in terra siciliana vede l’Umana Reyer soccombere al termine di 40 minuti vibranti che hanno offerto sprazzi di gioco di altissimo livello e nel corso dei quali le lagunari hanno saputo tener testa ad una Passalacqua capace di tirare con il 67% da due.
Ancora “bandiera gialla” esposta sul “balcone” veneziano che, in questa occasione, deve fare a meno di coach Liberalotto messo knock out da un malanno di stagione che gli ha impedito di salire sull’aereo.

Partenza “lampo” delle lagunari che piazzano un break iniziale di 6 a 0 con Fontenette, Carangelo e Walker costringendo Lambruschi ad un immediato time out. Ragusa perde palloni su palloni e la Reyer, in questa fase di gioco, sbaglia poco e nulla. Consolini interrompe il “digiuno” ibleo ma Ruzickova replica prontamente dopo aver catturato un rimbalzo offensivo. Carangelo “folleggia” in ogni listone del parquet avversario e Walker,con un’azione da tre punti, porta il vantaggio in doppia cifra (2-12 a -6,51). La temuta replica delle bianco verdi non tarda ad arrivare ed è firmata dalla tripla di Dour e da Larkins che sfrutta al meglio l’assist di Gorini. L’Umana è comunque reattiva e con Ruzickova e Carangelo tiene distanti le padrone di casa. Faccia a faccia tra Consolini e Fontenette poi il tiro dalla lunga di Micovic viene “centrifugato” dal ferro e finisce nel fondo della retina siciliana. Dalla lunga, Vanloo dimostra buona mira ma Ruzickova non le è da meno e colpisce a sua volta dai 6,75. Ragusa si aggrappa a Consolini che risponde da grande giocatrice qual’è. Il finale di frazione è tutto a favore della Passalacqua che grazie a Spreafico, Larkins e Gorini manda le formazioni alla pausa breve sul 22 a 26. Micovic insacca ad inizio del secondo periodo ma Gorini beffa le lunghe veneziane a rimbalzo e subito dopo concede la replica portando i propri colori a soli due punti (26-28 a-8,56). Il riaggancio è oramai nell’aria e porta la firma di Consolini e Formica che dalla linea del tiro libero capitalizzano l’antisportivo fischiato a Fontenette.

L’Umana Reyer incassa il colpo mentre sotto i tabelloni la lotta si inasprisce esaltando la potenza devastante di Larkins. Gli arbitri diventano fiscali punendo ogni contatto e Ragusa sfrutta al meglio i tiri liberi concessi. Dopo il canestro di Walker, che riporta le lagunari ad una sola lunghezza, l’attacco orogranata si inceppa nuovamente. Gli schemi siciliani diventano invece fluidi e la Passalacqua mette a referto un parziale di 11 a 0 (41 a 30 a -2,50). Il canestro di Ragusa sembra stregato e respinge ogni tentativo veneziano. Larkins e Consolini si portano entrambe in doppia cifra. Walker tenta di “rammendare” lo strappo creatosi ma Valerio, da buona ex, mette a segno una tripla che sembra “tagliare le gambe” delle ragazze guidate dal duo Tisato/Battisti. Fontenette sfrutta una disattenzione difensiva avversaria ma le ultime fasi della frazione sono ad appannaggio di Gorini & Co. che dilatano il vantaggio a loro favore. Ruzickova manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 48 a 36.

Il rientro dall’intervallo lungo vede un’Umana determinata ma imprecisa. Il pubblico locale, inspiegabilmente, subissa di fischi l’ex Micovic dopo una tripla fallita. Purtroppo Fontenette, anche oggi in grande spolvero, non è precisissima dalla “linea della carità” ed il suo 1/3 dopo il fallo tecnico fischiato a Ndour ne è la riprova. La lunga della Virtus Eirene chiude la sua gara per raggiunto limite di falli mentre l’Umana, nel disperato tentativo di riagganciare Ragusa, insiste con poca fortuna nei tiri dalla lunga distanza. Il segnale della riscossa orogranata viene “suonato” da Ruzickova che, prima elude le lunghe braccia di Larkins, poi infila la retina con il suo classico tiro in allontanamento. Fontenette è “funambolica” e utilizza nel migliore dei modi la linea di fondo mentre Walker, dai 6,75, riapre una gara che sembrava irrimediabilmente compromessa (50-47 a-4,56).

Ci pensa Consolini a ristabilire la distanza di sicurezza mentre la Reyer spreca qualche occasione apparentemente semplice. Il match diventa concitato e Larkins conferma le sue doti di agonista riaprendo una parentesi a favore delle compagne. L’inerzia della gara sembra oramai a senso unico ma il carattere delle lagunari esce come sempre nei momenti di difficoltà e da oltre l’arco Fontenette e Walker riportano in un amen il distacco ad un solo punto chiudendo la terza frazione sul 54 a 53.

Sale l’urlo di incitamento dei tifosi siciliani al rientro in campo delle loro beniamine ma Walker ha mano ferma e riporta avanti i propri colori (54-55 a-9,16). Vanloo, Larkins e Gorini danno un’ulteriore “spallata” al punteggio e, mentre sul fronte veneziano, non si sfruttano appieno le occasioni ai tiri liberi, Valerio e Gorini ristabiliscono il +10. Micovic completa un gioco da tre punti e Fontenette si fa perdonare con un’altra azione da manuale che ridimensiona lo svantaggio. L’asse Gorini-Larkins è particolarmente efficace e anche Formica dimostra di saper servire a dovere il proprio centro. La poderosa USA rimette le cose a posto con un gancio appoggiato al tabellone e Ragusa “scappa” definitivamente anche se le veneziane non smettono di lottare sino all’ultimo secondo. Il buzzer finale sancisce la vittoria della Passalacqua nonostante le lagunari escano a testa alta dal Palaminardi confermando di possedere un grande cuore.

Uff.Stampa Reyer Venezia

Fotogallery a cura di Giovanni Cassarino

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