F4 A1 F- Schio batte Lucca e vince la sua undicesima Coppa Italia

Le scledensi, trascinate da Macchi e Yacoubou, bissano il successo dello scorso anno

di Mauro Giorgini

Schio vince la sua undicesima Coppa Italia, giocando la sua nona finale consecutiva, la quarta contro Lucca negli ultimi sei anni, bissando così il successo di dodici mesi fa al Taliercio, sempre contro le toscane. Le orange, quest’oggi in maglia rosa, dopo aver piazzato il primo allungo già al termine del primo quarto, hanno gestito il vantaggio, implementandolo nel corso dei restanti trenta minuti, trascinate dalla prestazione maiuscola di Yacoubou e Macchi, che terminano entrambe con dodici punti a referto.

Coach Vincent cambia due quinti dello starting five, mandando in campo Dotto, Anderson, Zandalasini, Macchi e Miyem, mentre coach Serventi conferma il quintetto che ha iniziato la gara contro San Martino, schierando Battisodo, Crippa, Drammeh, Roberts e Udodenko.

Palla a due vinta da Lucca, ma è Schio a segnare il primo canestro dopo un minuto, grazie al palleggio arresto e tiro di Dotto. La partita si accende immediatamente, con Battisodo che pareggia i conti, ma Zandalasini piazza un break di quattro punti consecutivi, grazie a due tiri dal pitturato, ultimo dei quali ottimamente imbeccato da un assist di Macchi. Dotto e Udodenko si rispondono a distanza, prima che Zandalasini segni il suo sesto punto personale. Anderson va in lunetta, dopo aver subìto fallo da Battisodo e segna entrambi i liberi a disposizione, portando a +8 il vantaggio di Schio. Ma Lucca non si disunisce, e nonostante coach Vincent giochi la carta Yacoubou, si riporta sotto con Drammeh, che con cinque punti consecutivi fissa il risultato sul 9-12 a metà quarto. Le squadre non trovano più il fondo della retina, e ci vogliono più di due minuti e mezzo prima di vedere nuovamente un canestro, ancora un volta con Drammeh, che riporta Lucca ad una sola lunghezza di distanza, consigliando coach Vincent a chiamare time-out, per interrompere il break aperto di otto punti delle toscane. La sospensione porta i suoi effetti: prima Gatti in penetrazione appoggia al vetro, e poi Macchi dalla linea dei 6,75, segnano gli ultimi due canestri della frazione, fermando il punteggio sul 11-17.

Il quarto inizia con Macchi che va in lunetta per il fallo di Roberts e fa bottino pieno ai liberi, mentre Lucca non riesce, sul possesso successivo, a costruire un’azione prima della sirena dei ventiquattro. Le toscane costringono Schio nella propria metà campo per parecchi secondi, grazie ad una serie di rimbalzi offensivi catturati, senza però riuscire a muovere il punteggio, subendo anzi la tripla di Masciadri del momentaneo +11. La penetrazione vincente di Battisodo è ossigeno per le toscane, ma il secondo fallo personale di Crippa è una brutta notizia per coach Serventi, che chiama immediatamente sospensione. Il rientro in campo vede subito un canestro scledense, con Yacoubou che segna da sotto su un assist battuto terra di Dotto, riportando il vantaggio in doppia cifra. Per le campionesse d’Italia in carica piove sul bagnato, con Miyem che segna dalla lunga distanza al termine di un’azione ben manovrata dalle venete: il tabellone segna 13-27 e la panchina toscana chiama nuovamente time-out. Drammeh concretizza immediatamente i dettami del proprio allenatore, ma Miyem è lesta a risponderle, mantenendo così inalterato il divario tra le due formazioni. Le squadre continuano a rincorrersi dalla distanza, con Tagliamento e Nicolodi. Schio prova ad accelerare prima della pausa lunga, con Gatti in penetrazione e con Macchi che segna la seconda tripla della sua partita, portando il punteggio sul 17-36. Coach Serventi getta nella mischia Melchiorri, che lo ripaga immediatamente con una tripla a venti secondi dalla fine del quarto. L’ultimo possesso scledense non sortisce effetto, con le squadre che vanno negli spogliatoi sul 20-36.

Al rientro in campo Lucca prova subito ad accelerare, con i primi due punti dell’incontro di Roberts, ma Miyem annulla ancora una volta il canestro toscano. La Gesam Gas gioca con un altro piglio rispetto al primo tempo, trovando due canestri consecutivi con Battisodo prima e Drammeh poi, riportando a sole dodici lunghezze il divario. Schio appare nervosa e deconcentrata, sprecando due possessi consecutivi, prima con un’infrazione di cinque secondi in rimessa, e poi non concretizzando l’azione prima dei ventiquattro. Battisodo appoggia sottomano, e il Famila si aggrappa alle mani di Macchi, che trova un canestro da sotto. Zandalasini manda in lunetta Roberts, che dopo i due liberi sbagliati nel secondo quarto, questa volta fa due su due. Schio si risveglia dal torpore di inizio frazione, e con una tripla di Anderson e un piazzato di Miyem prova a riaccelerare il passo, costringendo nuovamente Serventi a chiamare time-out a metà del terzo quarto sul punteggio di 30-45. Lucca non riesce a reagire, ma subisce anzi due punti dai liberi trasformati da Macchi, andata in lunetta per il fallo di Roberts. Dalle panchine si alzano Brunetti e Ngo Ndjock, con entrambe le giocatrici che trovano il fondo della retina: la numero 15 lucchese, poi, si ripete a trenta secondi dal termine della frazione. Prima dell’ultimo riposo breve c’è tempo per i due liberi trasformati da Ngo Ndjock, che fissano il punteggio sul 34-53.

L’ultimo quarto si apre con Battisodo che ruba palla a Dotto e si lancia in contropiede appoggiando al vetro, e subendo fallo, sul possesso successivo, dalla numero 23 scledense. Il tempo trascorre senza che le squadre riescano a segnare, a tutto vantaggio di Schio che mantiene a distanza la squadra avversaria. Passano più di tre minuti dal rientro in campo, e Roberts appoggia al vetro prima che Yacoubou e Crippa vadano in lunetta, entrambe facendo due su due ai liberi. Il Famila cerca di abbassare i ritmi, provando ad utilizzare tutti i secondi a propria disposizione, e riuscendo ad andare a canestro con Yacoubou. Il divario tra le due squadre si mantiene a lungo sulle diciassette lunghezze, che i due liberi trasformati da Battisodo, e il canestro da sotto di Anderson, mantengono inalterate. La partita ormai sembra in ghiaccio per Schio, con coach Vincent che inizia a compiere ampie rotazioni, forse pensando già ai prossimi impegni europei della propria squadra. L’incontro termina sul punteggio di 50-67.

Schio trionfa in quel di Alessandria, facendo brillare la stella d’argento conquistata lo scorso anno, e mettendo in bacheca l’undicesima Coppa Italia della sua storia. Dopo un primo quarto equilibrato, nel quale il Famila ha trovato l’allungo nei secondi finali, la squadra di coach Vincent allunga gradualmente nei restanti tre quarti, raggiungendo in più occasioni un vantaggio di diciannove punti.

GESAM GAS LUCCA – FAMILA WUBER SCHIO: 50-67 (11-17/20-36/34-53)

GESAM GAS&LUCE LUCCA: Nottolini NE, Melchiori 3 (0/1, 1/3), Battisodo* 12 (5/8, 0/2), Striulli, Tognalini, Drammeh* 17 (6/10, 1/5), Roberts* 6 (2/8, 0/1), Crippa* 2 (0/3, 0/2), Brunetti 4 (2/3 da 2), Salvestrini NE, Udodenko* 2 (1/6, 0/4), Nicolodi 4 (2/5, 0/1)
Allenatore: Serventi L.

Tiri da 2: 18/45 – Tiri da 3: 2/19 – Tiri Liberi: 8/10 – Rimbalzi: 27 9+18 (Roberts 6) – Assist: 7 (Battisodo 2) – Palle Recuperate: 12 (Battisodo 3) – Palle Perse: 14 (Battisodo 3)

FAMILA WUBER SCHIO: Yacoubou 12 (5/9 da 2), Gatti 4 (2/3 da 2), Miyem* 11 (4/6, 1/3), Tagliamento 2 (1/1, 0/3), Anderson* 7 (1/2, 1/4), Masciadri 3 (0/1, 1/3), Zandalasini* 8 (3/3, 0/1), Ngo Ndjock 4 (1/1 da 2), Dotto* 4 (2/3 da 2), Macchi* 12 (1/4, 2/3)
Allenatore: Vincent P.
Tiri da 2: 20/33 – Tiri da 3: 5/17 – Tiri Liberi: 12/12 – Rimbalzi: 42 6+36 (Anderson 9) – Assist: 18 (Gatti 4) – Palle Recuperate: 4 (Gatti 1) – Palle Perse: 23 (Zandalasini 5)

Arbitri: Brindisi F., Castiglione A., Nocera R.

Foto di Marco Brioschi & Roberto Liberi

Schio

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