Tegola Schio, Yacoubou costretta a operarsi al ginocchio

Alla vigilia della sfida di Praga, Yacoubou costretta a operarsi.

di La Redazione

Ultimo match del girone di andata di Eurolega per il Beretta Famila Schio che mercoledì 4 alle 18.45 affronta in Repubblica Ceca lo ZVVZ SDK Praga.

Il team scledense, tornato al lavoro il 29 Dicembre scorso, comincia quindi il 2017 con una sfida di assoluto spessore contro una delle favorite alla vittoria della massima competizione europea per club.

“Abbiamo lavorato bene dopo la sosta – dice Miguel Mendez – sia dal punto di vista fisico che tattico. Ci aspetta una partita durissima ma ci presentiamo con il coltello tra i denti con la volontà di dare tutto quello che abbiamo in uno dei campo più difficili d’Europa”.

A rendere le cose più complicate, non solo per questa partita, l’assenza di Yacoubou che presto dovrà operarsi a un ginocchio. Una brutta tegola per tutta il team e per la giocatrice che però, per chi la conosce, di certo affronterà questa battaglia con la solita tenacia e grinta.

Beretta Famila Schio dunque senza Yac e senza Gatti ma con Martinez che già nell’ultima partita prima della pausa natalizia a Battipaglia è tornata in campo con esiti fisici soddisfacenti.

Praga anche quest’anno giocherà per provare il salto alla Final 4 di Eurolega (l’anno scorso eliminata in semifinale da Ekateruinburg mentre 2 anni fa la vittoria della coppa proprio sulle russe). Il team, con roster consolidato e confermato praticamente nella sua interezza guidato dalla vincente coach Natalie Hejkova, ha fin qui trovato le uniche due sconfitte con le due supercorazzate del girone, Kursk (in casa delle russe sconfitta 69-66) e Fenerbahce (a Istanbul 75-71).

La squadra ceca, vista a Schio nei playoff di Eurolega nella passata stagione, si muove quindi sulla linea della continuità: il talento delle due spagnole, l’eterna Palau (viaggia quasi con 8 assist a gara) e Xargay che mette a referto poco più di 13 punti in media e la potenza di fuoco di Vaughn (conosciuta in Italia anche per la sua annata a Taranto), 13,7 punti a gara, e di Petrovic (19,5 punti di media a gara) tornata a livelli altissimi confermando l’ottimo exploit con la sua Serbia alle ultime olimpiadi (terza dietro alla Spagna proprio di Palau e Xargay e davanti la Francia di Yacoubou e Myem. A completare il quintetto base coach Hejokova può contare sulla lettone Steinberga, 7,8 punti a gara, o su Hanusova che fattura una media di 10 punti a partita. Una costruzione del gioco precisa e pulita e conseguenti scelti di tiro efficaci sono alla base delle ottime percentuali di tiro della squadra ceca che trova il 50% da 2 e il 40% da 3 (Schio 47% e 31 %). Le ceche, infine, segnano una media di 75,4 punti a partita concedendone 64,6.

Uff.Stampa Famila Schio

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