Zandalasini guarda in alto: “L’obiettivo stagionale sono le Final Four di EuroLega”

Zandalasini guarda in alto: “L’obiettivo stagionale sono le Final Four di EuroLega”

La stella italiana del Fenerbahçe ha rilasciato una lunga intervista alla FIBA.

di Ario Rossi

Cecilia Zandalasini ha rilasciato una lunga intervista alla FIBA, parlando del suo momento al Fenerbahçe, del suo rapporto con la stella Iagupova e con il coach Lapeña, fino agli obiettivi con la nazionale azzurra.

Prima di tutto parte dal suo presente, e dal recente passato, al Fenerbahçe: “Prima di arrivare qui ad Istanbul, conoscevo la squadra e la società solamente dalle battaglie che facevamo ogni volta che incontravo il Fener ai tempi del Famila Schio”, ha detto. “Fin dal primo giorno c’erano grandi aspettative su di me e sulla squadra, lo potevi sentire con mano”.

Parlando di sé, ammette di riuscire ad isolarsi ogni volta dal contesto, per cercare di performare al meglio: “Sono fortunata che riesco a concentrarmi su ciò che la squadra ha bisogno e su ciò che il coach mi chiede, senza farmi condizionare troppo dall’esterno. Certo, quando giochi nel derby contro il Galatasaray o partite simili è difficile ignorare ciò che ti circonda, ma prima di tutto ogni giocatore deve pensare al suo lavoro, poi al resto”.

FIBA.com

Nell’intervista Cecilia Zandalasini passa poi a parlare del suo rapporto con la stella della squadra, l’ucraina Alina Iagupova. “Devo essere sincera: quando ho sentito del suo approdo al Fener, ho storto il naso. Non capivo come avremmo potuto coesistere in campo”, ha ammesso la #24 del Fenerbahçe.

Il rapporto con la Iagupova era del tutto nuovo e le due non si conoscevano affatto, se non per qualche partita giocata una contro l’altra: “Alina è una cestista spaziale, ma è anche una grande persona fuori dal campo. Giocare con lei è favoloso perché riesce sempre a metterti nella condizione migliore per fare bene”, ha confermato Zandalasini. Decisiva anche la nuova impostazione data da coach Lapeña: “Ci permette di essere più legate in campo, di giocare più insieme e di unirci sul parquet ma anche fuori. Contano meno i ruoli in sé, ma più come ogni giocatrice mette in ritmo le sue compagne”.

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Proprio per il coach spagnolo la “Zanda” ha voluto spendere belle parole: “È difficile unire il fatto di essere una bella persona al fatto di essere un bravo allenatore”. L’esterna italiana spiega più in dettaglio le caratteristiche del suo coach: “Ci dà energia quando serve e ci motiva sempre a diventare migliori. Inoltre spende un sacco di tempo a parlare con noi e non parla mai di sé, ma solo di noi. Mi sprona prima, durante e dopo la partita ed è anche per questo che sto facendo bene”.

Ma l’obiettivo è uno solo, quello di tornare alle Final Four di EuroLega. Mancano da qualche edizione nell’albo d’oro del Fenerbahçe, dopo avervi partecipato per sei stagioni consecutive nel recente passato. “Tutti sappiamo quanto sia dura, basti guardare che ci sono tre squadre nel solo nostro girone che stanno lottando per il primo posto. Tuttavia quest’anno sono fiduciosa che ce la possiamo fare”.

Zandalasini

Nel fantastico mondo dell’artista Cecilia – “Nel tempo libero amo disegnare con gli acquerelli” – non può mancare un riferimento alla nazionale azzurra, dalla quale quest’estate si prenderà una pausa purtroppo forzata (ci sono le Olimpiadi, alle quali l’Italia di sicuro non parteciperà): “Quando penso a ciò che è successo l’estate scorsa ho dei sentimenti contrastanti: da una parte penso che non fossimo abbastanza forti, dall’altra non capisco cosa ci mancasse per raggiungere il traguardo (del torneo PreOlimpico, nda)”, ha notato la cestista lombarda con grande amarezza. “E poi tutto torna al 2017 quando perdemmo la possibilità di essere al mondiale nelle ultime due gare dell’europeo, proprio quando ci sentivamo assolutamente pronte per farcela”.

“Adoro giocare per la nazionale, ma basta perdere una partita per compromettere il proprio cammino. Funziona così, purtroppo”. Cecilia Zandalasini si sente abbattuta per questo, ma dall’altra è speranzosa per il futuro: “A livello giovanile continuiamo a vincere titoli e le ragazze forti ci sono. Abbiamo bisogno di loro, ma nel frattempo devono crescere per essere pronte a fare il salto nel basket delle grandi. Le seguo quando posso ma non mi sento di suggerire loro niente: ricordo quando ero io nella loro situazione. Devono solo continuare a divertirsi e seguire il percorso che hanno intrapreso lavorando più che possono”, ha concluso la stella della nazionale italiana.

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