NBA, l’off season dice Brooklyn per l’anello

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USA Today Sports

A meno di un mese dall’inizio della nuova stagione NBA, il mercato potrebbe regalare ancora alcuni sussulti e magari cambiare gli equilibri di un torneo che finalmente tornerà ai suoi ritmi abituali dopo due stagioni e mezza vissute praticamente senza tregua per recuperare i “danni” fatti dal Covid-19. Sarà una stagione da vivere giorno dopo giorno, passo-passo, ricca di sfide e tante novità.

Una delle grandi favorite dagli esperti per la conquista dell’anello è la franchigia dei Brooklyn Nets che nella passata stagione frenò proprio sul più bello, condizionata dai tanti infortuni. Se qualcuno se lo fosse scordato, i Nets possono già contare su Durant, Irving e Harden, ma alla corte di coach Steve Nash sono arrivati anche l’australiano Mills, Millsap e James Johnson senza dimenticare LaMarcus Aldridge che ha ancora tanto da dire dopo che nella passata annata gli fu riscontrata una difficoltà cardiaca. I bookmaker danno fiducia allo squadrone di Brooklyn e Snai lo piazza addirittura davanti a tutti per la conquista del titolo, motivo per cui si può provare l’azzardo, magari usufruendo del bonus SNAI, passato ai raggi X dal team di Sportytrader.

E se a est i Nets hanno tutte le carte in regola per fare la voce grossa, a ovest sono chiamati al riscatto LeBron James e i suoi compagni dei Los Angeles Lakers. Sono i gold & purple la possibile prima alternativa a Brooklyn secondo le lavagne degli allibratori. L’ultimo a firmare è stato DeAndre Jordan che va a unirsi ad un gruppo impressionante che oltre al già citato James annovera tra le sue fila gente del calibro di Russell Westbrook, Anthony Davis, Carmelo Anthony e Rajon Rondo solo per citarne alcuni.

L’altro versante della città di Los Angeles, invece, è in apprensione per le condizioni di Kawhi Leonard che rischia di restare fuori tutta la stagione ma, indipendentemente da quello che succederà alla 30enne ala piccola, i Clippers si sono ripresi Eric Bledsoe dopo 8 lunghi anni e tre casacche – Suns, Bucks e Pelicans – cambiate in questo lasso di tempo. Colpo anche per i Miami Heat che dopo la sorprendente finale raggiunta nel 2020 non sono riusciti a ripetere quelle grandi gesta e a Jimmy Butler hanno “strappato” Kyle Lowry a Toronto: i numeri ci dicono che il play di Philadelphia è stato il giocatore migliore della storia dei Raptors. Tra le novità di questa nuova stagione ci sarà Kemba Walker con la maglia dei New York Knicks che ha lasciato Boston per provare a rilanciarsi. Discorso differente per Lonzo Ball e DeMar DeRozan cui invece sarà affidato il compito di far rinascere i Chicago: sono quattro stagioni di fila che i Bulls non arrivano alla post season.

A 28 anni ha cambiato invece la sua quarta casacca NBA il tedesco Dennis Schröder: dopo Hawks, Thunder e Lakers, eccolo ora a Boston. Ultima chance oltre oceano per l’ex talento del Braunschweig? Curioso invece il caso di Goran Dragic che voleva i Mavs dell’amico Luka Doncic ma è finito ai Raptors e non ha mai negato la volontà di finire invece a Dallas. Iniziare un matrimonio già da separati in casa potrebbe essere contro producente sia per la franchigia canadese sia per lo sloveno campione d’Europa nel 2017. Gli Utah Jazz, invece, hanno scelto di puntellare una panchina corta e traballante: e così sono arrivati Rudy Gay dai San Antonio Spurs e Hassan Whiteside dai Sacramento Kings. E i Bucks detentori dell’anello? Il gruppo è ben rodato e ha agiunto Grayson Allen da Memphis, Semi Ojeleye da Boston e il veterano George Hill. Unico dubbio la partenza di P.J. Tucker che lascia un po’ scoperta la difesa e che ha scelto i Miami Heat.

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